Come battere le attrazioni delle fiere con la scienza

Come battere le attrazioni delle fiere con la scienza

Chi non ha mai speso almeno 20 € alle giostre o ad una fiera per gustarsi le leccornie delle bancarelle o cimentarsi con gli allettanti intrattenimenti nei vari stand? Rober Mark, ingegnere e YouTuber, ha voluto dimostrare con un video che si tratta di veri e propri tranelli, anche se divertenti. 

Non tutto è oro quel che luccica…

Se siete stati di recente ad una fiera o a quel luna park appena sbarcato in città, sicuramente avrete speso una bella sommetta per mangiare dolciumi e per giocare alle varie attrazioni e passatempi di abilità, presenti alle bancarelle. Marc Rober, noto YouTuber e ingegnere che ha lavorato per la NASA JPL per ben nove anni, ha voluto sfatare il mito di questi giochi elaborando una sua teoria molto particolare: scopriamola insieme in questo video… 

Il suo intento è quello di dimostrare come l’eventualità di una vittoria diminuisca visibilmente in tutti e tre i casi, e che per vincere realmente è necessario sborsare una somma sostanziosa nel medio e lungo periodo.

Rober ci presenta alcuni dei più popolari intrattenimenti che si possono trovare al luna park e li divide in tre macro-gruppi:

  1. Giochi con una vincita random

  2. Giochi di abilità

  3. Giochi borderlineovvero quasi impossibili

Ogni svago di quelli esaminati nel video sopra ha un proprio metodo infallibile per mettere i giocatori in una posizione di svantaggio. Se prendiamo l’esempio dei giochi con la palla, Rober svela che le palline usate sono molto leggere in modo da avere un elevato coefficiente di restituzione il che rende difficile per la palla andare nella direzione scelta dal giocatore. 

Nel secondo gruppo, in cui troviamo la maggior parte delle attrazioni alle fiere, ci sono giochi come quello del basket, le cui dimensioni del campo sono leggermente modificate rispetto ad un normale tiro da tre punti, o quello del lancio, dove le bottigliette sono più pesanti di quelle normali. Qui la probabilità di vincere diminuisce visibilmente, creando un certo senso di frustrazione per il mal capitato.

Infine, Rober fa un elenco di tutti i passatempi che sarebbe meglio evitare del tutto. Il più famoso è quella della scala di corda. Le grandi sbarre della scala infatti, illudono la persona che sia semplice mantenere l’equilibrio, ma poiché il ponte è fissato ad un solo punto su ciascuna estremità, attraversare la scala è molto complicato, anche se lo si fa strisciando sulle mani e sulle ginocchia. Dopo un’intera giornata di osservazione, lo YouTuber e il suo team hanno assistito alla vincita di una sola persona in questo stand!

Il gioco non vale la candela!

Dopo un’analisi attenta Rober osserva che anche vincere a questi giochi al primo tentativo significa che si perde. Perché? Poiché i premi distribuiti saranno sempre più economici e di valore più basso rispetto alla quantità di denaro che avete sborsato precedentemente per giocare, per non parlare delle probabilità, che si abbassano a mano a mano che ci avviciniamo al terzo gruppo, quello borderline. 

C’è una sostanziale differenza tra questi svaghi truffaldini e i quelli più classici, come quelli del dei casinò fisici e virtuali, poiché i secondi in caso di vincita restituiranno un premio finale che avrà un valore di lunga superiore alla puntata versata per partecipare, mentre per la tipologia di intrattenimenti presenti nel video di Rober, la regola rimane invariata e contraddittoria: anche quando si vince, contemporaneamente si sta perdendo. Per gli appassionati di svaghi in cui si può vincere divertendosi, la scelta intelligente da fare è evidente.    

In ogni caso nel video, che risulta molto divertente e di facile comprensione anche se in inglese, vengono dati alcuni consigli utili e pratici per avere maggiori probabilità di vincere un premio nel gioco del basket, delle freccette e del tiro a segno. Ancora una volta è la scienza a venirci incontro con alcune strategie che si basano sul rapporto massa/velocità legati al movimento del corpo e altre leggi della fisica. Non rimane che augurarvi un grande in bocca al lupo!

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