Stati Uniti, cresce ancora il numero degli occupati

Stati Uniti, cresce ancora il numero degli occupati

L’atteso employment report di dicembre ha registrato un nuovo incremento nel numero degli occupati non agricoli statunitensi pari a 148 mila unità, e una revisione netta di -9 mila posti per i due mesi precedenti; in questo modo, la media di nuovi occupati nel Paese è pari a 205 mila negli ultimi tre mesi. Una buona notizia, anche alla luce del fatto che in evidenza il moderato rallentamento della dinamica occupazionale avvenuta a fine anno non ha modificato la valutazione dello scenario del mercato del lavoro al pieno impiego da parte degli analisti.

Più nel dettaglio, nel settore privato a stelle e strisce gli occupati sono cresciuti di 146 mila unità, di cui 55 mila unità nell’industria (+30 mila unità nelle sole costruzioni e +25 mila unità nel manifatturiero). Nei servizi privati, invece, l’aumento complessivo di 91 mila posti è ripartito soprattutto fra sanità (29 mila unità), accoglienza (29 mila unità), servizi alle imprese (19 mila unità). Di contro, il commercio al dettaglio “perde” 20 mila occupati.

Complessivamente, le statistiche ora fornite sembrano essere in linea con le informazioni delle indagini, che evidenziano la persistenza di un panorama particolarmente positivo per il manifatturiero e positivo, sebbene meno esaltante per i servizi. A proposito di indagini, quelle presso le famiglie riportavano un incremento di 104 mila unità, a fronte di un aumento della forza lavoro di 64 mila unità.

Infine, rileviamo come il tasso di disoccupazione sia invariato a 4,1% da ottobre e in flessione di 6 decimi di punto rispetto a dicembre 2016. Il tasso di disoccupazione allargato (che include oltre ai disoccupati anche gli individui marginalmente attaccati alla forza lavoro e i lavoratori part-time per ragioni economiche) risale a 8,1% da 8% di novembre.

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