Petrolio in calo, ecco come cambiano le valutazioni sul greggio

Petrolio in calo, ecco come cambiano le valutazioni sul greggio

oil-pump-jack-1407715_960_720Il petrolio è sceso di quotazione, tornando a perdere terreno dopo due giorni di rialzo guidato soprattutto dallo short covering dopo che le scorte di benzina sono scese più delle attese nel territorio degli Stati Uniti d’America. A questo punto il mercato assume una posizione di grande attesa per la prossima pubblicazione di importanti dati e report a fronte di bassi volumi, considerando che – sottolinea un report ISP di pochi giorni fa – i volumi totali scambiati sui contratti WTI sono stati del 40 per cento inferiori alla media a 100 giorni.

Intanto, più sul breve termine è attesa la pubblicazione dei dati settimanali sul numero di trivelle in attività negli Stati Uniti, mentre la prossima settimana saranno pubblicati i più importanti report mensili sul mercato petrolifero. Più nel dettaglio, martedì sarà la volta dello studio dell’US Energy Information Administration, mentre mercoledì sarà la volta del dossier dell’OPEC. Infine, giovedì il mercato darà uno sguardo al report dell’International Energy Agency.

Una volta smaltite le valutazioni sui tre singoli dossier, è possibile considerare come tali report potranno ben influenzare sentment di mercato per le successive settimane. Complessivamente, la maggior parte degli analisti delle commodities si attende comunque la conferma che il ribilanciamento in corso sta procedendo, nonostante il rallentamento dell’ultimo mese e l’attesa di un ulteriore indebolimento della domanda nel breve termine. Il bilancio di mercato potrebbe essere raggiunto verso metà 2017.

Più sinteticamente, è possibile che da qui a fine anno le altalene sulle quotazioni del greggio possano continuare ulteriormente, accompagnando il barile sopra quota 50 dollari entro la fine dell’esercizio.

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